
200,00 €
Opera unica del Maestro Pierluigi De Lutti datata anni 2000
Tecnica: olio su tela
Misura: cm 20x25
Pierluigi De Lutti è un artista che ha saputo trasformare la pittura in un mezzo di indagine interiore. Partito da esperienze figurative, approda negli anni ’90 a un linguaggio informale, fatto di materia, gesto e colore, con una forte componente emozionale.
Le sue opere sono dominate da spatolate decise, stratificazioni materiche e campiture intense, che raccontano un mondo fatto non di oggetti ma di stati d’animo, tensioni, memorie. L’uso del colore – spesso puro, a volte ridotto a monocromie – è sempre controllato ma espressivo, e dà forma a superfici che vibrano di energia.
De Lutti lavora per sottrazione: elimina il superfluo e concentra l’attenzione sull’essenziale. Le sue composizioni si muovono tra ordine e caos, struttura e dissoluzione, creando spazi aperti alla riflessione.
Temi come la fragilità della materia, la memoria e la trasformazione sono centrali nella sua ricerca. Serie come Doppia Ferita, ispirata all’11 settembre, o i monocromi su tela militare, dimostrano la sua capacità di legare l’esperienza artistica alla storia e al vissuto collettivo.
In sintesi, De Lutti propone un’arte che non vuole rappresentare, ma trasmettere: emozioni, percorsi interiori, e domande sul senso del tempo e della presenza.
Pierluigi de Lutti nasce a Monfalcone il 23 agosto 1959. All età di 17 lascia la casa di famiglia e raggiunge Ferrara, dove per alcuni anni alterna gli studi all'attività sportiva. L'interesse per l'arte da sempre vivo in lui – si è diplomato all'Istituto d' Arte – si manifesta negli anni 80 quando, rientrato in Friuli prende contatto con la galleria Nuovo Spazio di Luciano Chinese e con il critico d'Arte Paolo Rizzi, che lo seguirà fino alla morte avvenuta nel 2006. La folgorazione artistica, invece, arriva con la frequentazione dell'atelier del Maestro Giuseppe Zigaina. Per lungo tempo il poeta Mario Stefani ha scritto di lui. In quegli anni inizia ad esporre le prime opere apprezzate dal pubblico e dalla critica non solo locale. Negli anni 90 frequenta per lunghi periodi corsi di astrattismo a Los Angeles e a N.York passando così dal figurativo all'informale. Nel 2005 inizia la collaborazione con la galleria d'arte Orler e da subito il grande pubblico ne stima le proposte e a tutt'oggi lo segue con intersesse nel suo divenire artistico. Il MoMa di New York dopo aver selezionato un'opera nel 2005 "doppia ferita 2001" lo invita ad entrare nel The Artist Viewing Program inserendo nella libreria del museo il catalogo Attuale Spiritualismo. Nel 2008 2° classificato al premio internazionale Boe' gli viene conferita la laurea in storico dell'arte dall'università di Verbano. Comincia a collaborare con la galleria di New York DJT Fine Ad.
